Poster Letterario

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In te tutti i miei sentimenti. In te ogni infinita e interminabile emozione. Più che sacra,ti guardavo contenere tutto il pianto che fuoriusciva dai miei occhi. Avrei voluto toccarti, almeno sfiorarti.. ma non ne ero capace. Sentivo in te tutta la mia esistenza, le immagini che si susseguivano erano sospese in un silenzio di immota eternità. Tutto il mio amore taciuto nell’altra me stessa,intravista nello specchio impressionante degli acquerelli del mio alter-ego. La luce schiaffeggia i sogni che custodisco in te mentre il buio adula realtà che celo in me. Mai in tutta la mia vita ho patito ciò che sento ancora adesso. Non provavo rabbia nel guardarti,come potevo. Ne vedevo speranza,come potevo. Solo un presente che ogni giorno diventa passato nell’attesa di un futuro. Sopraggiungono di giorno in giorno,chiusa dentro di te,tra gli specchi che si riflettono,le fragili mura di un castello che s’innalza al buio,in quella camera oscura che con l’argento tinge lo stupore dei miei occhi che dischiudono uno sguardo al mondo solo attraverso i tuoi.

 

 

Il sapore affettivo dei colori,dei toni,delle ombre,dei neri e dei bianchi mi stordisce. Quella luce mi brucia la mente,ma quel che peggio e che lascia devastato il mio cuore. Come fiori del male,ogni cosa che cresce si trasforma in spine di rose. Vorrei tornare bambina dove la magia seppur brutale m’impone utili illusioni che lasciano vagare sul palcoscenico di un teatro di vetro tutti i miei sogni che seppure commedianti,in quanto tali,non sanno di mentire. E se la magia è la fine di questi sogni allora capisco perchè continuavo a fissarti ed aver paura di toccarti. Sono nulla senza te,ed io sto considerando l’ipotesi di lasciarti. E non perché tu non mi appartieni,ma perché io appartengo troppo a te, al punto di non poter respirare che di te soltanto. Sono cosparsa dalla fatica che si vede nei miei occhi con la malinconia,e m’imbarazza donarti il mio sguardo ogni volta che cerca nello smarrimento un’ ingannevole noncuranza.

 

Ti ho guardato per ore,lunghe interminabili ore e questi giorni che sono trascorsi come sabbia che cade in una clessidra hanno scandito e inciso tra me e te l’eternità,qualunque essa sarà.

 

Quest’eternità che non ha goduto nemmeno di un bacio e ciò di cui mi soddisfo per guardarti è rendermi conto che non posso non avvicinarmi a te,toccarti e portarti con me in questa centrale elettrica che si trova fuori la mia stanza e impregna immagini del mio,solo mio estasiato e tormentato mondo .Non posso appropriarmi di te per arricchirmi,pertanto mi dono a te affinché tu riempia me,perchè solo amandoti ho scoperto l’amore. Ho bisogno di te perché ti amo, e i miei occhi conoscono il calore,la dolcezza, perché guardano attraverso te:un ‘anima. La mia. E anche se mai potremmo guardarci,avremmo sempre la stessa meta. Ti ho guardata per ore,interminabili ore e credevo di non riuscire più a toccarti. Ti ho lasciato li vicino ad un cuscino, con le lenti sporche e pellicole gettate sopra le coperte.. cosa importa se riaccadrà di nuovo,ti guarderò per altre mille ore ancora,e finche ne avrò la forza,e quando quella scemerà ti chiederò di prestarmi occhi nuovi. Quando non saprò più afferrarti allora accetterò la cecità dei miei occhi e del mio cuore.

Tu mi hai cercato e ora io so vivere solo di te. Mia fotografia.
Perchè sei tutto quel che ho ,la mia necessità.

 Maria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 


 



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