Sulla paesologia

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Sul paesaggio ritrovato e visioni antropologiche..
 
 
 
 

 

 
"Città di margini, poetica del quotidiano, limite e desolazione, l'emblema della periferia, fotografie "banali che danno dignità al brutto" e perciò emarginato.
La presenza umana sempre intuita ma mai mostrata esplicitamente. Il tempo è bloccato, la città è il centro della vita e dell'azione,
l'uomo contempla ma allo stesso tempo è contemplato e liquefatto dalle lunghe pose della fotografia"
 
Scrivere con semplicità annoia chi legge, ma la verità è che rende tutto più complicato a quel lettore incapace di andare oltre.
Il talento di chi sà raccontare la semplicità , non può mai barare.
 
 
La geografia è importante ... Studiarla seriamente nelle scuole porta a percorrere quella strada che conduce alla conoscenza, unico modo per imparare il rispetto per l'altro..
.Ritornare a quel profondo collegamento tra sè e gli altri.
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Dentro sento una gran solitudine,
piena di vita, 
il caro prezzo per la mia libertà.
 
Il mio corpo è un pennello imbevuto di tempo, danza sul paesaggio nel delirio dell'amore
con rigore si dona ad ogni abbraccio sincero
e osserva ogni cosa nuova.
Con la paura e il tremore della terra, cammina guardando nuvole e briciole di pioggia.
Il mio viaggio è questo.

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©mariadipietro



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