Sgomberi

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“Nelle fotosequenze della napoletana c’è sempre il sogno di qualcosa che incrina l’ingiustizia e l’oppressione, e tutti coloro che l’intossicazione informatica “dipinge” come brutti, sporchi e cattivi riemergono dalle tenebre del fanatismo, razzismo, terrorismo della benevolenza o dell’ideologia e ritornano ad essere persone. In un’epoca dominata dalle grandi falsità, il compito della fotografia che vale è quello di denunciare le verità celate... soltanto le fotografie del vero diventano ad un tratto sacre... tutto quello che so l’ho imparato dagli svantaggiati, dai folli, dai bambini con gli occhi curiosi che tiravano i sassi alla luna in un Maggio fantastico... ogni dolore è una vicinanza e solo una cultura dell’inclusione e una politica dei diritti umani possono sconfiggere il disprezzo e l’indifferenza delle teste di legno che al- bergano nei parlamenti. Chi uccide la bellezza odia la vita e l’arte di gioire è all’inizio di ogni sovranità popolare.” 

PINOBERTELLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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